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Tesi CDL

SOKOS – DONNA Ambulatorio di ginecologia e ostetricia per donne migranti
di Fiore Zaniboni Relatore Ost. Parma Dott.ssa Dila
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NASCITA DI UN BAMBINO “SPECIALE”: COME FAVORIRE LA RELAZIONE MADRE – NEONATO
di Giada Zani Relatore Ost. Bartoli Dott.ssa Maria Cristrina
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LA PLACENTA:TRADIZIONI STORICHE ED ETNOGRAFICHE, FUNZIONI FISIOLOGICHE E IL SUO UTILIZZO DOPO LA NASCITA
di Giulia Zammarchi Relatore Ost. Elena Mitri
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L’ASSISTENZA DOMICILIARE OSTETRICA NEL PUERPERIO
di Silvia Viola Relatore Ost. Dazzani dott.ssa Carla
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Dall’ostetrica del consultorio all’ostetrica di famiglia.
di Sara Tinti Relatore Ost. Roberta Dott.ssa Bartolini
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IL SUPPORTO DELL’OSTETRICA NEL PROMUOVERE L’ALLATTAMENTO AL SENO E NELLA TUTELA DELLA SALUTE MATERNO-INFANTILE PROGETTO AMBULATORIO “LATTE E COCCOLE”
di Maria Laura Riva Relatore Ost. Zoli Dott.ssa Claudia
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“I primi due giorni dopo il parto… Quale qualità viene riconosciuta all’ostetrica ?”
di Alessandra Petillo Relatore Ost. Marilena mazzolani
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Lo screening dell’infezione perinatale da streptococco â emolitico
di Elisa Orsi Relatore Prof. Nicola Rizzo
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IL VISSUTO DELLA PUERPERA: PRO E CONTRO DI UNA REALTA’
di Caterina Noziglia Relatore: Ost. Milena Lucchesi
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COMPLIANCE E NON COMPLIANCE IN OSTETRICIA
di Antonella Locorotondo Relatore Dott.ssa Paola Altieri
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INSIEME NEL DISTACCO
di Annalisa Locatelli Relatore Prof. Paolo Scarani
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VITA PRENATALE: NOVE MESI DI PERCEZIONI,
di Girelli Maria Rosa Relatore Prof. Guido Cocchi
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Violenza e maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia
di Beatrice Donattini Germani Relatore Dott.ssa Maria Cristina Comini
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L’OSTETRICA E LA MEDIAZIONE CULTURALE: APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE NELLA GRAVIDANZA
di Daniela Bucchi Relatore Ost. Marilena Mazzolani
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CLIMATERIO: ETA’ DEL CAMBIAMENTO E DI UNA NUOVA SESSUALITA’
di Vanessa Bianchi Relatore Ost. Valentina Gualandi
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L’OSTETRICA E IL DIABETE: fisiologia e patologia a confronto
di Eleonora Bevoni Relatore Ost. Marilena Mazzolani
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Il contenimento del dolore in epoca neonatale.
di Ansuini Alice Relatore Prof. Guido Cocchi
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I CORSI DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA OGGI INTERVISTA ALLE DONNE DOPO IL PARTO
di Lucia Abbondanza Relatore Ost. Gualandi Valentina
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LA GRAVIDANZA FISIOLOGICA IN ATTIVITA’ LIBERRO PROFESSIONALE OSTETRICA, ALL’INTERNO DI UN PROGETTO AMBULATORIALE INDAGINE CONOSCITIVA SULLE OPINIONI DELLE DONNE SEGUITE PRIVATAMENTE DALL’OSTETRICA DURANTE LA GRAVIDANZA
di Alessia Zavalloni Relatore Ost. Dila Parma

Questa tesi è nata dalla voglia di esplorare un campo “nuovo” ed affascinante della professione che ho scelto di svolgere: la libera professione all’interno di un ambulatorio privato, dove l’Ostetrica può assistere la donna durante la gravidanza fisiologica, in autonomia e con la piena assunzione delle correlate responsabilità
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DANZA MEDIORIENTALE La danza delle donne per le donne
di Sara Carla Venturini Relatore: Roberta Bertolini

Durante gli anni in cui ho praticato la danza mediorientale, prima come allieva poi come danzatrice, il mio interesse è andato ben oltre il puro piacere della danza per sconfinare negli aspetti di benessere psicofisico che andavo osservando in me e nelle altre danzatrici.Il mio impegno, quindi , ha cominciato ad allargarsi all’ osservazione , quanto più scientifica possibile di questi benefici.Nello sviluppo del mio studio mi è sembrato importante soffermarmi sul vero significato della danza mediorientale le cui origini si radicano nella cultura della fertilità e della vita.All’ analisi del significato di questa danza ho coniugato lo studio dei benefici per la salute della psiche e del corpo della donna in tutte le sue età , verificando documenti e pubblicazioni sia nei paesi mediorientali sia nelle università e negli istituti Americani ed Europei.

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IL PARTO COME EVENTO BIOSOCIALE: VISSUTI E SAPERI DI TRE GENERAZIONI DI DONNE
di Valeria Perrotta Relatore: Ost. Dila Parma

Il parto e la gravidanza possono essere considerati eventi “bio-sociali”, in quanto sono eventi biologici, ma influenzati dalla cultura e dalla società in cui si inseriscono. Questa tesi si basa su una ricerca che ho effettuato nel mio paese, Venosa, in Basilicata: ho intervistato donne di tre generazioni diverse, che mi hanno raccontato la loro esperienza di maternità. Partendo dalle loro testimonianze e integrandole con la lettura di ricerche e saggi sull’argomento, ho cercato di ricostruire i cambiamenti avvenuti nell’esperienza della maternità (comprendendo gravidanza, parto, puerperio) negli ultimi cinquanta anni.

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L’ASSISTENZA OSTETRICA IN PUERPERIO: indagine conoscitiva sui servizi offerti nella città di Bologna
di Pedriali Gaia Relatore: Ost. Parma Dila

La nascita è un evento unico e magico, denso di grandi cambiamenti e vissuti emotivi. Tante sono le gioie, le emozioni ma altrettanto possono essere le preoccupazioni e lo sconforto. Tuttavia, troppe volte, il puerperio viene trascurato sia dal punto di vista assistenziale che sociale. Si percepisce, quindi, una carenza assistenziale non indifferente e in quelle realtà in cui esistono dei servizi, essi non sono conosciuti o sono utilizzati solo da una ristretta cerchia di persone. Ecco, perciò, la scelta di questa tesi, che vuole sottolineare la grande importanza della continuità assistenziale: e, sicuramente, la figura professionale più competente in questo contesto è l’ostetrica, esperta della fisiologia della donna a 360°. Sempre più sentita è la necessità di cambiare, di migliorare tale rete di supporto, perché possa essere un diritto di ciascuna madre e del proprio bambino poter accedere a tutti quei servizi che offrano loro assistenza, sostegno e permetta loro di vivere con più serenità una fase della vita così speciale e unica.

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RIVIVERE E CAPIRE IL PARTO ATTRAVERSO IL RICORDO
di Laura Montelpare Relatore: Ost. Milena Lucchesi

L’idea nasce da qualche parola scambiata con una madre che, raccontando il suo parto, definisce l’esperienza come qualcosa di irripetibile, tremendamente sconvolgente. L’antitesi tra quelle parole ascoltate e accolte, pur nella loro negatività, e l’idea della nascita, come momento emozionante, e del parto, come evento affascinante e travolgente, ha rappresentato il movente di questo iter: sulle tracce del parto e dei suoi significati, delle relazioni e dei fattori di realtà ad esso correlati. Dal bisogno di dipanare questa apparente contraddizione si sviluppa allora il percorso presentato come un’occasione di riflessione e studio, da condividere con quanti in misura diversa accompagnano la donna nel divenire madre.

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PADRE NON SI NASCE MA SI DIVENTA:VISSUTI ED EMOZIONI
di Giulia Micheletti Relatore: Dott.ssa Ost. Maria Cristina Bartoli

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L’EVOLVERSI DEL PERCORSO NASCITA A BOLOGNA “La sorveglianza del benessere fetale in travaglio di parto”: adozione della linea guida regionale alla Maternità dell’Ospedale Maggiore
di Melega Laura Ost. Fogli Morena

Il modello di salute più ampiamente diffuso oggi nel modo occidentale vede il meccanismo della gravidanza e del parto come potenzialmente patologico e per questo necessariamente oggetto di uno stretto controllo medico, il quale conduce ad un costante e sempre maggiore affidamento alla tecnologia. Si assiste, però, ad una grave carenza di valutazioni sistematiche della tecnologia della salute, che pare infatti essere avvalorata ben oltre quelle che sono le sue basi scientifiche. Non essendoci alcuna prova scientifica che l’uso routinario della cardiotocografia (EFM) durante il travaglio di parto migliori la condizione del bambino alla nascita o riduca la possibilità di danni cerebrali, visto l’incremento così significativo del tasso di tagli cesarei dovuti all’utilizzo di questa forma di tecnologia, per far fronte al problema nel 2004 è stata proposta una rivalutazione del ruolo dell’EFM rispetto agli scopi, di carattere preventivo, per i quali era stato introdotto nella pratica clinica qualche decina di anni fa.
L’elaborazione della linea guida (LG) sull’utilizzo dell’EFM aveva come obiettivo fondamentale quello di ridurre al minimo soggettività e variabilità nelle decisioni e nelle strategie assistenziali; ciò allo scopo di garantire quanto più possibile l’appropriatezza degli interventi laddove, invece, questa tecnologia è stata applicata universalmente e con piena discrezionalità, fino a diventare il vero protagonista della scena del parto.

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LO STRESS NELLE AZIENDE SANITARIE: IL CUORE DELLA PERFORMANCE
di Michela Marzano Relatore: Marilena Mazzolani

“Stress: l’epidemia mondiale del ventesimo secolo” è l’allarme lanciato nel 1998 dall’organizzazione mondiale della sanità”. Durante l’esperienza di tirocinio ho potuto riscontrare che lo Stress è un problema realmente presente nell’attività lavorativa dell’ostetrica ed è per questo motivo che ho deciso di approfondire il tema dello stress nelle aziende sanitarie, in particolare in ambito ostetrico.

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L’ OSTETRICA RESPONSABILE DEL TRIAGE
di Marinaro Elena Relatore: Ost. Parma Dila

Il progetto riguarda la realizzazione di un ambulatorio di triage in ambito ostetrico-ginecologico gestito da ostetriche, presso il Pronto Soccorso Ostetrico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Orsola-Malpighi. Questo progetto prevede la presenza di ostetriche operanti al Pronto Soccorso Ostetrico, che utilizzano la procedura di triage per selezionare e ordinare le donne che vi accedono. Fare triage significa, per l’ostetrica, avere la possibilità di fare diagnosi e riuscire quindi, ad individuare rapidamente i casi di emergenza, coinvolgendo in urgenza il personale coinvolto nell’assistenza alla donna. Un aspetto considerevole è quello legato allo stato emotivo e ansioso che è presente nelle donne in gravidanza quando si recano al Pronto Soccorso Ostetrico, percui, incontrare all’accettazione un’ ostetrica, può tranquillizzarle e dar loro la possibilità di poter controllare il benessere materno-fetale senza dover accedere alla Sala Parto separandosi dai famigliari, come avviene tutt’ora

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STRATEGIE ASSISTENZIALI DELL’OSTETRICA NELLA INDIVIDUAZIONE E NELLA GESTIONE DELLE DONNE VITTIMA DI VIOLENZA DOMESTICA.
di Sara Mambelli Relatore: Ost.Dila Parma

La violenza domestica è presente in tutti i paesi e coinvolge tutti gli strati sociali ma rimane un fenomeno molto sottovalutato, anche dai professionisti della Sanità e dalle ostetriche in particolare, che hanno invece un ruolo fondamentale nelle cure e nell’aiuto delle vittime ma anche nella prevenzione della violenza contro le donne.

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Il parto senza dolore?
di Andrea Krugmann de Oliveira Relatore: Ost. Dila Parma

In seguito alle esperienze fatte durante i tirocini e al confronto con diverse realtà nel campo ostetrico, ho ritenuto necessario approfondire la mia conoscenza della fisiologia della gravidanza e del parto per comprendere meglio l’atteggiamento dei professionisti e delle donne verso il percorso nascita. Convinta del fatto che il parto naturale può e deve divenire una realtà quotidiana, con l’ausilio del progresso e della consapevolezza acquisiti nel corso dei secoli nel campo ostetrico, in contrapposizione alla visione decisamente medicalizzata con la quale si affronta oggi l’evento.

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L’ASSISTENZA OSTETRICA NELLA PREVENZIONEL’EFFICACIA DELLE MANOVRE DI PROTEZIONE DEL PERINEO: ANALISI DELLA LETTERATURA
di Giovanna Ianniello Relatore:Dila Parma

Spesso, durante un parto spontaneo, si verificano lacerazioni spontanee a carico del tratto genitale; i traumi possono essere più o meno severi e spesso comportano problemi quali dolore e disagio nei giorni e nelle settimane che seguono il parto. Trovare misure di cura relative alla prevenzione delle lacerazioni spontanee rappresenterebbe perciò un miglioramento dell’assistenza al parto in quanto ne trarrebbero beneficio la maggior parte delle donne che partoriscono spontaneamente.

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GRAVIDANZA E SESSUALITA’: INDAGINE CONOSCITIVA SUGLI EFFETTI DELLA GRAVIDANZA NELL’ATTIVITA’ SESSUALE DI COPPIA
di Anna Giovagnoli Relatore: Ost. Dila Parma

La gravidanza è un evento fisiologico nella vita della donna e della coppia; ogni attività precedentemente vissuta dalla donna dovrebbe continuare durante la gestazione. In realtà con la medicalizzazione della gravidanza e la preoccupazione a garantirne il miglior esito possibile, la sessualità viene trascurata, sottovalutata, rivelando la persistenza di tabù che coinvolgono non solo la coppia ma anche operatori sanitari, società e istituzioni.

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Viaggio attraverso il mondo sonoro della relazione madre bambino
di Fantuz Federica Relatore: Ost. Lucchesi Milena

Fino a pochi anni fa si pensava che il feto fosse una “massa psichicamente indifferenziata”, ma la scienza ormai riconosce al bambino prenatale capacità di vedere, sentire, comunicare, cioè relazionarsi con il mondo esterno. Egli può quindi ricevere stimoli ed entrare in contatto con il mondo ancora prima di venire alla luce: tutto questo influirà sulla sua crescita neuro-funzionale, cerebrale e motoria. Uno dei mezzi privilegiati per la comunicazione è il suono e quindi anche la musica, che se ascoltata dalla gestante aiuta la relazione madre-bambino e può avere anche scopo terapeutico. La musica come terapia è diventata parte integrante in alcuni campi della medicina:
dalla neurologia alla psichiatria, dalla sessuologia alla psicoprofilassi al parto, dalle tecniche di rilassamento a quelle antidolorifiche

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LA RELAZIONE MADRE – BAMBINO IN TRAVAGLIO E PARTO
di Giulia Fabbri Relatore Dott. Gianfranco Gori

Nel percorso gravidanza ci troviamo di fronte a un ecosistema madre-bambino in cui i due corpi, o meglio le due persone, si influenzano a vicenda e interagiscono, in una dinamica di scambio. Nasce una relazione.

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LA NASCITA DI UNA MADRE E DEL SUO BAMBINO ATTRAVERSO UNO SCATTO
di Elena Fabbri Prof.ssa Maria Cristina Batoli

L’occhio è l’organo che in assoluto esprime più emozioni. Lo sguardo si fa portavoce di tanti segnali, tanto da rappresentare uno dei pochi strumenti di comunicazione non dotato di parole. Quello tra madre e figlio rappresenta uno dei primi strumenti per l’attaccamento delle due nuove entità formatesi dopo il parto. Ma prima, durante i nove mesi di gravidanza quali sono i colori, le immagini, le visioni, le rappresentazioni che la madre porta con sé pensando a suo figlio? Come viene influenzato lo sviluppo della vista dalla relazione che instaurerà con la madre? E soprattutto il neonato porta con sé un’immagine della nascita, un ricordo che lo influenzerà nelle suo relazionarsi futuro?

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INTERVISTA AI CONDUTTORI DEI CORSI DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA: OBIETTIVI, METODOLOGIE E CARATTERISTICHE DELL’OFFERTA
di Chiulli Marina Relatore Ost. Gualandi Valentina

Questa tesi studia i corsi di preparazione al parto organizzati nel territorio di Bologna e provincia. Sono stati approfonditi la storia dei corsi, le metodologie che si sono evolute nel tempo per la preparazione al parto, gli aspetti psicologici della gravidanza, le nuove teorie sulla “nascita dolce”. Sono stati analizzati gli strumenti più utilizzati attualmente per la conduzione dei corsi ed infine sono stati esposti i risultati della ricerca sul territorio bolognese.

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ANALGESIA EPIDURALE E DOLORE IN TRAVAGLIO DI PARTO
di Silvia Chili

Questo lavoro di ricerca è nato dall’attività di conduzione dei corsi di accompagnamento alla nascita, dei gruppi dopo-parto e dello “Spazio Mamma” presso i Consultori dell’Ausl di Bologna. In queste occasioni le ostetriche hanno osservato che il “fenomeno epidurale” sta diventando una tappa che una donna in gravidanza deve quasi obbligatoriamente affrontare tanto che la trattazione di questo tema è sempre caldamente sollecitata dalle donne in vari momenti del corso, sia come richiesta di informazioni che come occasione di confronto e discussione. Dall’altra parte c’è la loro comune esperienza di racconti di vissuti di dolore drammatici durante il parto proprio dalle donne che sono ricorse all’analgesia. Ecco allora l’idea da parte del gruppo delle ostetriche conduttrici dei corsi di fare di queste osservazioni un’occasione di discussione e autoformazione; a questo scopo si è pensato di ottenere dai dati abitualmente raccolti durante i corsi, e utilizzati per il lavoro di verifica annuale dell’attività svolta, un’analisi che permettesse di giungere a conclusioni che facessero una luce più chiara sul fenomeno e che fornissero gli strumenti per operare dei cambiamenti nel modo di trattare il tema del dolore durante i corsi.

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LE EMOZIONI MATERNE LEGATE ALL’ESPERIENZA DELLA PRIMA ECOGRAFIA OSTETRICA
di Chiara Cellarosi Relatore: Ost. Carla Dazzani

Questa tesi nasce per comprendere un momento unico e straordinario nella vita di una donna che aspetta un bambino: la prima ecografia ostetrica. Essa risulta essere un’esperienza carica di emozioni e vissuti molto intensi e necessita di specialisti preparati anche sul piano relazionale affinché si trasformi in un momento di crescita per la relazione madre – bambino e per la relazione genitori – bambino.

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L’ACQUATICITA’: UN AIUTO PREZIOSO PER IL BENESSERE IN GRAVIDANZA.IL CONTRIBUTO DELL’OSTETRICA
di Casari Giulia Relatore: Ost. Dazzani Carla

L’acqua è un elemento adatto ad accogliere le donne in gravidanza: sostiene, protegge, aiuta a sciogliere le tensioni fisiche e psichiche, permette l’abbandono, culla la futura mamma e le permette una comunicazione più profonda ed empatica con il suo bambino

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UN CORPO CHE SI MODIFICA E UNA NUOVA IDENTITA’ CHE NASCE:QUELLA DI UNA MADRE
di Nicoletta Casadei Relatore: Maria Cristina Bartoli

Nel corso della gravidanza il corpo della donna subisce un importante processo di modificazioni anatomiche e fisiologiche, a cui seguono reazioni emotive tipiche del periodo che si sta vivendo e necessarie per l’evolversi della gravidanza. L’Ostetrica ha un ruolo molto importante nell’accompagnare la donna in questo percorso di trasformazione, permettendogli di arrivare alla piena accettazione di sé e del suo nuovo ruolo.

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GLI INFLUSSI LUNARI E L’OSTETRICIA: TRADIZIONE O VERITÀ?
di Callozzo Silvia Relatore Dott.ssa Ost. Bartoli Maria Cristina

La luna, da sempre connessa alla figura della donna e della fertilità, per il suo mutare ciclicamente, ha catturato la mia attenzione e mi ha sedotto con tutte le credenze inerenti all’ostetricia che la effigiano come una forza, con un enorme ascendente, nel determinare: il concepimento di un feto, il buon esito della gravidanza, l’insorgenza del travaglio e della rottura delle membrane e a seconda della fase lunare in corso durante la fecondazione, il sesso del nascituro e l’ epoca presunta del parto.

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INTERVENTI ASSISTENZIALI DELL’OSTETRICA NELLA CREAZIONE DEL LEGAME MADRE NEONATO CON LA SINDROME DI DOWN
di Emanuela Boschi Relatore Ost.Dila Parma

Oggi la nascita, momento cruciale della vita, è accompagnato, spesso in maniera esasperata, da un carico di promesse di felicità, almeno potenziale. Se l’arrivo di un bambino è caratterizzato da un tratto “diverso”, da un possibile elemento di sofferenza ci si trova davanti ad un futuro di limitata serenità. Così, quando nasce un neonato con un deficit, come la Sindrome di Down, le prospettive sulla qualità di vita non sono le stesse a cui si pensa quando si tratta della nascita di un qualunque altro bambino. E’ importante perciò che i genitori possano usufruire di un sostegno che li aiuti ad adattarsi progressivamente alla diagnosi con tutte le problematiche affettive e concrete che ciò comporta. Un buon inizio è possibile attraverso la formazione del legame madre neonato: l’ostetrica deve prendere in considerazione se e come il proprio intervento possa aiutare i genitori ad accogliere il proprio bambino, tenendo conto, che a seconda di come viene presentato il “problema”, può influenzare il percorso che porta all’accettazione.

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“DONNA IMMIGRATA E PUERPERIO: UNO SGUARDO ANTROPOLOGICO ALL’ASSISTENZA COME OCCASIONE DI CONFRONTO, RIFLESSIONE E ARRICCHIMENTO”
di Benedetti GiuliaRelatore: BERTOLINI ROBERTA Presentata da: GIULIA BENEDETTI

Il seguente lavoro nasce dal desiderio di indagare un tema così attuale e curioso com’è quello del puerperio vissuto dalle mamme straniere nel paese di migrazione. La crescente presenza di famiglie immigrate all’interno dei servizi socio-sanitari invita noi, operatori sanitari, a mettere in discussione le nostre pratiche quotidiane e a rivedere i nostri saperi da nuove angolazioni e punti di vista. La mia esperienza da studentessa ostetrica, seppur ridotta, mi ha, infatti, più volte permesso di incontrare e venire a contatto con realtà differenti di assistenza al neonato, con modi di cura e comportamenti materni nuovi, da scoprire. In realtà, molto spesso, si tratta di saperi e tradizioni perse dalla cultura occidentale ma che potrebbero divenire ricchezza una volta recuperati e riapplicati anche nella nostra realtà assistenziale. Lo straniero, l’Altro, il diverso potrebbero, in questo modo, riscattarsi e liberarsi dagli stereotipi e pregiudizi che lo etichettano come qualcuno di pericoloso dal quale difendersi e mantenere le distanze, diventando, invece, una preziosa ed unica occasione di scambio e condivisione.Le mamme straniere avrebbero tanto da raccontare: come nella gravidanza così durante il puerperio, periodo in cui si verifica un significativo allontanamento di queste dalle strutture assistenziali del territorio.

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LA NASCITA PREMATURA:PROGETTO DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA
di Brasiliani Alessia Relatore: Prof. Cocchi Guido

La nascita prematura è un evento inaspettato e traumatizzante per l’intera famiglia e, spesso, per la sua caratteristica di tempestività, priva il neonato e i genitori del tempo necessario per adattarsi al cambiamento. Inoltre oggi, grazie ad una tecnologia sempre più sofisticata, la nascita pretermine è un fenomeno ben rappresentato; i dati del 2006, relativi alla regione Emilia Romagna, riportano un tasso di parti pretermine del 7,3%. La mia tesi nasce da questi due punti: le esigenze del neonato e le aspettative dei genitori lasciate in sospeso di fronte all’urgenza e la rappresentatività del fenomeno che richiede la pianificazione di interventi per colmare le carenze ancora presenti nell’ambito dell’assistenza a queste famiglie.

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“MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI:ANALISI DELLE ATTITUDINI E DELLE PERCEZIONI IN UN CAMPIONE DI ADOLESCENTI FREQUENTANTI LE SCUOLE PRIMARIE DI UN DISTRETTO DEL KENYA”
di Bandini Giulia Relatore: Dott. Gori Gianfranco

Introduzione: la globalizzazione ed il connesso aumento dell’immigrazione sta cambiando la compagine demografica nella società occidentale odierna. Emergono quindi in maniera marcata numerose problematiche causate dalle differenze culturali tra il paese di origine e paese ospitante. Tra le tante differenze culturali, rivestono un’importanza unica le “mutilazioni genitali femminili (MGF)”. La scelta di tale argomento nasce dal fatto che oggigiorno si assistite ad una commistione tra tradizione e modernità, da una parte si pone una femminilità rivendicata e conquistata del mondo occidentale e dall’altra parte una femminilità sommessa, discreta, simbolo di un rito di iniziazione, questi vistosi contrasti mi hanno permesso di comprendere quanto sia importante conoscere la pratica per capire “l’altra parte di femminilità”.
A questo punto è iniziata la stesura della mia tesi, pagine di descrizione pacata di una femminilità identificata attraverso il “sigillo” dei genitali. E’ un’entrata discreta nella tradizione in cui affondano le radici di una pratica che consiste nella rimozione dei genitali femminili, una sorta di sguardo all’indietro per avere maggiore conoscenza di questa complessa, enigmatica e misteriosa pratica.

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La donna alla riscoperta di una nuova stagione di vita: rivalutare il climaterio. L’ostetrica e il suo ruolo nei corsi di accompagnamento alla menopausa.
di Elena Tarlazzi Relatore Ost. Bartoli Dott.ssa Maria Cristina

Questo lavoro ha cercato di accrescere la visibilità sociale dell’evento menopausa attraverso l’organizzazione di 5 corsi formati da 4 incontri ciascuno. A questi corsi hanno partecipato 22 donne, con un’ età compresa tra i 48 e i 58 anni, in menopausa fisiologica. La figura professionale responsabile dei corsi era l’Ostetrica.

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Due mani un cuore: l’ostetrica. Storia di una professione raccontata attraverso le emozioni vissute dalle protagoniste.
di Giuseppina Lambiase Relatore Ost. Bartoli Dott.ssa Maria Cristina

Questa tesi è nata dalla scoperta “ consapevole” durante il tirocinio clinico da me svolto c/o la Sala Parto di Forlì, che un’ostetrica/o non è solo un professionista, ma prima di ogni cosa una persona con dei sentimenti e dei vissuti. L’assistenza non è altro che il ripetersi di procedure standardizzate ricavate da protocolli e linee guida; ma allora cosa caratterizza questo lavoro e lo rende unico ed irrepetibile? Le emozioni vissute.
Nel corso dell’assistenza in S.P. siamo partecipi dell’emozioni che la donna/coppia vive, sperimentando a volte nel nostro intimo il passaggio di diverse sensazioni anche contrastanti. Dalla mia umile e personale esperienza è nata l’idea di coinvolgere le Ost. della S.P. di Forlì, attraverso la somministrazione di questionari anonimi, per verificare attraverso domande mirate, se ciò che provavo, pensando al lavoro che mi attende, in particolare l’assistenza alle partorienti, potesse essere condiviso da tutte. Dall’analisi è risultato un’omogeneità nelle risposte nonostante l’eterogeneità del gruppo: l’assistenza al travaglio di parto, è un’esperienza carica di emozioni, che variano col susseguirsi dei diversi stadi del travaglio, del rapporto instaurato con l’utenza e dello stato d’animo, ma comunque sempre percettibili e presenti.

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L’importanza del mediatore linguistico culturale all’interno della rete sei servizi sanitari nel valorizzare la comunicazione con l’utenza straniera
di Daniela Romagna Relatore Ost. Dila Parma

La tesi approfondisce il tema della mediazione linguistico-culturale nell’ambito dei servizi sanitari, esamina la comunicazione che si sviluppa tra professionista sanitario/utente straniero immigrato/mediatore interculturale e le difficoltà che possono nascere al suo interno: conflitti, malintesi, incomprensioni o assenza di dialogo. Definisce le caratteristiche del mediatore, i suoi ruoli, gli ambiti d’intervento e i requisiti formativi che dovrebbe possedere, riflettendo anche sugli aspetti normativi. Tratta il tema del dialogo transculturale all’interno dei servizi sanitari, approfondendo il concetto di salute e malattia nelle culture e i determinanti di salute e malattia nelle popolazioni.

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La nascita mediante taglio cesareo tra evoluzione storica ed esperienza materna
di Caterina Voli Relatore Ost. Dila Parma

Questo lavoro si propone di indagare la storia di una “nascita fuori dall’ordinario”, per capire come nella società contemporanea si è arrivati a considerarla la sola possibilità di espletare il parto per oltre un terzo delle gravidanze. Attraverso brevi interviste ad alcune donne sottoposte al taglio cesareo, ho cercato di capire come le donne della nostra società vivono la loro esperienza di maternità.

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Nascere in acqua:L’acqua come elemento utile nel travaglio e nel parto
di Sara Pieri Relatore Ost. Dila Parma

L’utilizzo dell’acqua, intesa come immersione durante il travaglio ed il parto, può aiutare la donna non solo ad avere una diminuita percezione del dolore, ma anche ad avere un parto più naturale e meno traumatico per il bambino.

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Rianimazione in sala parto: l’ostetrica e il neonatologo, le possibili emergenze alla nascita
di Valentina Mambelli Relatore Ost. Marilena Mazzolani

le varie fasi del travaglio portano nella stragrande maggioranza dei casi alla nascita di individui completamente autonomi da un punto di vista cardiorespiratorio, esiste però un 30% di neonati in cui gli eventi precipitano improvvisamente ed inaspettatamente. L’intervento dell’ostetrica e del neonatologo in questi momenti è di vitale importanza.

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L’importanza dei corsi di accompagnamento alla nascita e dei metodi non farmacologici nel controllo del dolore del parto
di Francesca Gasperi Relatore Ost. Dila Parma

Questa tesi nasce dal desiderio di approfondire il tema del dolore del parto, sotto tutti i suoi aspetti e dal desiderio di conoscere le funzioni di questo elemento fondamentale della fisiologia del travaglio. La ricerca contenuta in questa tesi si pone alcune domande: Le donne conoscono le funzioni del dolore in travaglio? Sono in grado compiere una scelta libera ed informata tra analgesia naturale e farmacologica? Quali sono i condizionamenti personali e culturali che possono dare una connotazione positiva o negativa al dolore in travaglio e modificarne la percezione? La partecipazione ai corsi di accompagnamento alla nascita può aiutare le donne a dare una valenza positiva al dolore del parto? I corsi possono rappresentare uno strumento per aumentare la fiducia nelle proprie capacità di affrontare il dolore in travaglio?

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Il momento più importante nella vita di un professionista: la sua formazione
di Nicoletta Della Chiara Relatore ost. Bartoli dott.ssa Maria Cristina

Questa tesi vorrei fosse considerata una fotografia di questo momento della formazione e della professione Ostetrica. E’ stata creata non per fare un “J’ accuse” ma per dare origine ad una riflessione costruttiva dalla quale partire per apportare miglioramenti a questo CDL.

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Evento nascita e depressione post natale
di Emanuela Bossari Relatore Ost. Bartoli Dott.ssa Maria Cristina

La depressione post natale (DPN), colpisce oggi circa il 20-25% delle puerpere, è un disturbo psichico in grado di causare sofferenze alla madre, al bambino e a tutti coloro che li circondano. E’ importante allora capire, se e quanto i fattori ostetrici possano influire sullo sviluppo di una DPN al fine di permettere alla figura dell’ Ostetrica, di assumere un suo ruolo nella prevenzione e nella cura di questa grave problematica.

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La rappresentazione dei genitali tra scienza e cultura
di Francesca Biserna Relatore Prof. Domenico De Aloysio

Che cos’è la vagina? Per molti è la sede del piacere sessuale femminile, il luogo in cui viene creato il genere umano. Sia per gli uomini che per le donne è simbolo di erotismo e di eccitazione, ma queste non sono le sole immagini possibili. Esistono infatti altri modi di considerare i genitali femminili. Per alcuni, essi esprimono una sessualità sacra, sono oggetto di venerazione poiché considerati la fonte di vita e della fertilità.

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L’ostetrica attiva la donna. Promozione della salute della mammella
di Elena Bassi Relatore Valentina Gualandi

L’ostetrica/o come professionista è una figura adeguata all’attivazione delle singole donne e a renderle in grado di prevenire e cogliere quelle manifestazioni che possono comprometterne la salute. Compito di questa figura professionale è fornire ad esse le informazioni necessarie per conoscere meglio la fisiologia della mammella e gli elementi per agire nel modo più appropriato a mantenerne la salute. La mammella, pur non essendo un organo vitale, rappresenta una parte del corpo importante per la donna e rimanda numerosi significati: dall’ aspetto puramente anatomico e distintivo della femminilità al valore estetico ed erotico di oggetto del desiderio e di arma di seduzione, fino alla funzione di allattamento e pertanto di vita.

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Il neonato non riconosciuto dalla madre
di Daniela Lizambri Relatore Ost. Marilena Mazzolani

Il tema dell’abbandono viene spesso affrontato sotto diversi aspetti. Gli opinionisti si schierano a favore o contro le leggi attuali che tutelano il parto in anonimato, i Ministri e le associazioni nazionali propongono campagne e iniziative per attivare e sensibilizzare l’opinione pubblica, gli autori dei quotidiani denunciano, con le loro cronache, i folli gesti delle donne che uccidono i propri figli o li gettano vivi nei cassonetti. Nessuno però si sofferma realmente a inquadrare questa realtà dal punto di vista delle protagoniste: le madri. Risulta facile, insomma, giudicarle, compatirle, temerle, escluderle senza avere la curiosità di andare oltre a tutto ciò, ovvero di capire cosa porta una donna e oltretutto madre a non desiderare suo figlio.

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La vita prenatale. Analisi del feto come essere sensibile e dotato di personalità
di Linda Verganti Relatore Ost. Bartoli Dott.ssa Maria Cristina

In passato si pensava che ogni tipo di esperienza e di pensiero comparisse nel neonato dalla nascita in poi. Oggi, appare evidente, che il feto si affacci alla vita con dei propri vissuti, fondamentali per la sua formazione e la sua personalità.

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Indagine qualitativa sui consultori familiari. Presente e futuro nella professione ostetrica
di Ilaria Domenichini Relatore Carla Dazzani

Dalla loro nascita nel 1975, si è visto riflettere nei Consultori Familiari, 30 anni di grandi cambiamenti, che hanno portato nel tempo alla creazione di una rete operativa tra consultori e strutture ospedaliere in continua evoluzione e crescente integrazione. La Levatrice, maturata poi nella figura professionale dell’ostetrica, dalle sue origini ne rappresenta il punto di riferimento.

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La modalità del parto nell’interazione madre-neonato
di Enrica Villa Relatore Ost. Dila Parma

Al momento del parto si consolida quel legame profondo tra la madre e il neonato, che si era instaurato durante la gravidanza. Durante il parto spontaneo si mettono in circolo una serie di ormoni materni e fetali che al momento della nascita incentivano l’innamoramento di entrambi. Questo meraviglioso momento per la nascita della relazione di amore e di affetto mi ha spinto ad approfondire questo argomento andando ad analizzare le varie tipologie di parto.

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Il ruolo dell’ostetrica nella Morte Endouterina Fetale. Il sostegno alla donna nella elaborazione del lutto
di Maria Chiara Manuzzi relatore ost. Bartoli Dott.ssa maria Cristina

questo lavoro prende spunto da un mio particolare interesse e coinvolgimento per questo tema così delicato e particolare quale la Morte Endouterina Fetale. Come si possono aiutare e sostenere le famiglie colpite da tale tragedia? Qual è il ruolo che un operatore dovrebbe assumere in questi momenti? Queste ed altre domande sono state il principale stimolo per la composizione della mia tesi che ho scritto con l’intento primo di capiere come si possa colmare questo immenso senso ‘di vuoto’, come si possa riuscire a non far ripetere ai genitori: ‘non riuscivo a capire e a realizzare,…ed era già tutto fatto,…solo ora penso che avrei voluto vederla e toccarla…’.

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In due in sala parto.Emozioni, aspettative e vissuti dei padri.
di Caterina Locatelli Relatore Ost. Bartoli Dott.ssa maria Cristina

Il coinvolgimento e la condivisione per la nascita di un figlio è un evento così importante che segna per sempre gli uomini: in parte per loro volontà e in parte per il desiderio della partner. Essi hanno la possibilità di conoscere il proprio figlio al momento della nascita e sperimentare sin dai primi istanti il legame e la tenerezza profonda che un neonato suscita.

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La preadolescenza, il momento più importante per le nuove scoperte. la figura dell’ostetrica nell’educazione sessuale
di Raffaella Delmagno Relatore Ost. Bartoli Dott.ssa Maria Cristina

La motivazione che mi ha spinto a realizzare un corso di educazione sessuale nelle scuole elementari è nata dalla convinzione che la sessualità è parte integrante della vita dell’individuo fin dalla sua nascita ed è quindi importante introdurre questo insegnamento precocemente per sostenere il bambino, il preadolescente e l’adolescente affinché possano esprimere e vivere al meglio la propria sessualità.

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Il corpo si nutre di musica
di Sonia Casali Relatore Ost. Milena lucchesi

La gravidanza, il parto, la nascita, l’accoglienza di un nuovo essere sono i momenti e le tappe di un processo di trasformazione psicofisica della donna, trasformazione che scandisce il ritmo di un viaggio teso a scoprire nuovi spazi legati alla conoscenza di sé e dell’esistenza. Attraverso la musica questo percorso di cambiamento può avvenire in maniera più attiva, perché la musica aiuta a ritrovare la propria visceralità e a scendere nel profondo.

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Mutilazioni Genitali Femminili Rappresentazione delle diversità culturali. intervista alle donne immigrate per favorire la comprensione del fenomeno
di Erica Bocchini Relatore: Ost. Roberta Bertolini

il fenomeno dell’ immigrazione sta diventando nella società odierna sempre più presente. Tra le varie diversità con le quali il mondo occidentale è venuto a confrontarsi, nella mia tesi ho preso in considerazione il fenomeno delle mutilazioni/modificazioni genitali femminili (MGF). La scelta di tale argomento è nata dai vari spunti che mi sono stati offerti durante le lezioni didattiche e nelle sedi di tirocinio. In particolare l’incontro con Kutubey, una signora di origine somala sottoposta ad infibulazione, mi ha permesso di comprende quanto sia importante che le donne stesse raccontino della pratica. A questo punto è partito il progetto di una ricerca sperimentale qualitativa. Il lavoro si è svolto in due fasi: la prima presso il Centro Regionale di Riferimento per la Prevenzione e la Cura delle MGF dell’Ospedale Careggi di Firenze per analizzare i comportamenti di tipo soggettivo legati alle tradizioni e alla cultura di una pratica antichissima. La seconda presso l’ Ospedale S. Orsola di Bologna per sondare le conoscenze e le impressioni delle ostetriche che lavorano nei reparti di ostetricia e in sala parto sull’ argomento.

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L’allattamento: il primo nutrimento della relazione madre bambino (Un’indagine per scoprire il cambiamento dal 1940 ad oggi)
di Virginia Bertini Relatore ost. Bartoli Dott.ssa Maria Cristina

Nelle moderne società industrializzate gli atteggiamenti e gli stili di vita sono profondamente cambiati, questo ha avuto ripercussioni anche sull’allattamento e sulla “relazione” madre-bambino. Anche nell’Italia degli anni Sessanta si è assistito a questo cambiamento.

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L’assistenza domiciliare in puerperio: la realtà di Pesaro
di Margherita Antonelli Relatore: Ost. Dila Parma

Il puerperio è un periodo molto peculiare nella vita della donna e della coppia, un supporto assistenziale da parte di professionisti è utile per affrontarlo con autonomia e sicurezza. L’A.S.U.R. Marche Z.T.1 ha avviato nel 2001 il progetto “Insieme a casa”, un servizio di visite domiciliari condotte da ostetriche in collaborazione con altri professionisti, aperto a tutte le puerpere residenti nella zona di Pesaro.

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